Last updated on novembre 4th, 2026
🏛️📜 Archivio delle Indie di Siviglia: storia, cosa vedere e grandi tesori documentari

🗺️ Visite guidate all’Archivio delle Indie
L’ingresso al monumento è gratuito, ma una visita guidata ti aiuterà a comprendere il significato storico dell’edificio, la sua architettura e l’importanza dei documenti custoditi al suo interno.
Puoi scegliere una visita di gruppo oppure richiedere un itinerario privato dedicato all’Archivio, alla Siviglia del commercio americano o alla città che fu porta dell’Europa verso il Nuovo Mondo.
💬 Richiedi una visita privata | ✉️ info@visitarsevilla.com
Visite in italiano su richiesta, secondo disponibilità delle guide.

✨ Le informazioni essenziali sull’Archivio delle Indie
🏛️ L’edificio: occupa l’antica Borsa dei Mercanti, la Casa Lonja de Mercaderes, un grande monumento civile rinascimentale costruito a partire dal progetto di Juan de Herrera.
👑 Fondazione: l’Archivio fu istituito nel 1785 per ordine di Carlo III, con l’obiettivo di riunire la documentazione dell’amministrazione spagnola in America e nelle Filippine.
📚 Dimensioni: conserva circa 43.000 fascicoli archivistici, 80 milioni di pagine e 8.000 mappe e disegni, distribuiti lungo oltre nove chilometri lineari.
🌎 Contenuto: documenti fondamentali per la storia, la società, l’economia, l’amministrazione e la geografia dei territori d’oltremare.
🗺️ Grandi tesori: le Capitolazioni di Santa Fe, il Trattato di Tordesillas e documenti legati a Cristoforo Colombo, Ferdinando Magellano, Hernán Cortés e Francisco Pizarro.
⚠️ Non è un museo tradizionale: i documenti originali non sono esposti permanentemente; alcuni vengono presentati in occasione di mostre temporanee.
🎟️ Ingresso: gratuito.
📍 Posizione: accanto alla Cattedrale, alla Giralda e al Real Alcázar.
🏅 UNESCO: Patrimonio dell’Umanità dal 1987, insieme alla Cattedrale e all’Alcázar.
📌 Informazioni pratiche per visitare l’Archivio delle Indie
📍 Indirizzo: Avenida de la Constitución, senza numero civico, accanto a Plaza del Triunfo.
🎟️ Ingresso: libero e gratuito.
🕘 Orario generale indicativo: dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 17:00; domenica e festivi dalle 10:00 alle 14:00.
🚫 Chiusura: lunedì.
🖼️ Cosa si visita: cortile, scalone monumentale, gallerie, architettura interna, opere d’arte e mostre temporanee.
📜 Documenti originali: non sono esposti permanentemente.
♿ Accessibilità: è previsto un accesso per persone con mobilità ridotta dal lato di Plaza del Triunfo, seguendo le indicazioni del personale.
☎️ Telefono: +34 954 50 05 28.
❤️ Perché vale la pena visitare l’Archivio delle Indie
L’Archivio delle Indie è una vera oasi di tranquillità nel cuore monumentale di Siviglia.
Si trova tra alcuni dei monumenti più visitati della città, eppure il suo interno conserva un’atmosfera serena che permette di ammirare l’architettura e avvicinarsi alla storia senza fretta.
La visita è particolarmente interessante quando coincide con una mostra temporanea. È in queste occasioni che possono essere presentati documenti, mappe, piante e oggetti storici normalmente conservati in depositi specializzati.

Anche quando non sono previste grandi esposizioni, vale la pena conoscere il cortile, lo scalone monumentale, le gallerie superiori, le scaffalature storiche e le vedute sul complesso formato dalla Cattedrale, dalla Giralda, da Plaza del Triunfo e dall’Alcázar.
🌳 I Giardini della Lonja
Davanti all’edificio, verso Avenida de la Constitución, si trovano i Jardines de la Lonja, i giardini dell’antica Borsa dei Mercanti.
Questo piccolo spazio appartiene al complesso monumentale e offre un angolo piacevole tra il movimento dell’avenida e l’intensa attività turistica della Cattedrale.

Il giardino è decorato con sculture raffiguranti leoni e cani ed è caratterizzato da una fontana del 1928.
La fontana è coronata da diversi delfini intrecciati e originariamente presentava quattro getti d’acqua anch’essi progettati a forma di delfino.

🧭 La storia dell’Archivio delle Indie: dalle origini al grande archivio storico
Per comprendere l’origine dell’Archivio dobbiamo tornare alla Siviglia del XVI secolo, quando la città era diventata uno dei grandi centri del commercio con l’America.
I mercanti concludevano numerose transazioni sui gradini della Cattedrale e persino all’interno del Patio de los Naranjos, il Cortile degli Aranci.
Il Capitolo della Cattedrale cercò di limitare queste attività attraverso l’installazione di catene e sistemi di sorveglianza attorno al tempio.

Nel 1584 Filippo II decise di costruire un edificio specifico per ospitare la Lonja de Mercaderes, la Borsa dei Mercanti.
Il nuovo edificio sorse accanto alla Cattedrale, in una posizione privilegiata all’interno della Siviglia commerciale e monumentale.
La sua funzione come sede delle attività mercantili non si consolidò completamente, anche a causa del progressivo declino del commercio sivigliano.
In seguito l’edificio fu utilizzato come abitazione collettiva, sede del Consolato dei Mercanti e spazio per un’Accademia di Belle Arti fondata da Bartolomé Esteban Murillo e altri pittori.

👑 La creazione dell’Archivio nel 1785
L’Archivio Generale delle Indie come istituzione fu fondato nel 1785 per iniziativa del re Carlo III di Spagna.
L’obiettivo era centralizzare a Siviglia la documentazione relativa all’amministrazione dei territori spagnoli d’oltremare, fino ad allora distribuita tra Simancas, Madrid, Cadice e la stessa Siviglia.
José de Gálvez, ministro delle Indie, e lo storico e cosmografo Juan Bautista Muñoz svolsero un ruolo fondamentale nella creazione e nell’organizzazione del nuovo archivio.
L’iniziativa mirava a facilitare lo studio della storia della presenza spagnola in America e a rispondere, attraverso la documentazione storica, ad alcuni racconti critici diffusi da autori europei, spesso collegati alla cosiddetta leggenda nera della storia spagnola.


Dalla sua fondazione, diverse raccolte documentarie furono trasferite all’Archivio, trasformandolo progressivamente nel principale centro per lo studio dell’amministrazione spagnola in America e nelle Filippine.
La documentazione riguarda territori che si estendevano da regioni degli attuali Stati Uniti fino alla Patagonia e comprende anche la presenza spagnola nelle Filippine e nel Pacifico.

📚 Un archivio dalle dimensioni straordinarie
L’Archivio Generale delle Indie è il più importante archivio storico dedicato all’attività della Spagna in America e nelle Filippine.
📦 Circa 43.000 fascicoli archivistici.
📄 Circa 80 milioni di pagine.
🗺️ Circa 8.000 mappe e disegni.
📏 Oltre nove chilometri lineari di documentazione.

I fondi comprendono mappe, piante, illustrazioni, lettere, relazioni, fascicoli amministrativi, registri, documenti giudiziari e numerose testimonianze sulla società, sull’economia e sulla geografia dei territori americani e filippini.
💎 I grandi tesori documentari dell’Archivio delle Indie
L’Archivio custodisce documenti di incalcolabile valore storico, molti dei quali riguardano eventi che hanno trasformato profondamente la storia del mondo.
🗺️ Trattato di Tordesillas.
👑 Capitolazioni di Santa Fe.
✍️ Documenti autografi di Cristoforo Colombo.
⛵ Documentazione relativa a Ferdinando Magellano.
🌎 Documenti di Vasco Núñez de Balboa.
⚔️ Testi di Hernán Cortés.
📜 Documentazione di Francisco Pizarro.
Puoi approfondire il Trattato di Tordesillas sul sito del Ministero della Cultura spagnolo.

📜 Le Capitolazioni di Santa Fe
Tra i documenti più antichi e celebri dell’Archivio si trovano quelli relativi a Cristoforo Colombo.
Particolarmente importanti sono le Capitolazioni di Santa Fe, gli accordi conclusi nel 1492 tra Colombo e i Re Cattolici, Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia.
Questi accordi stabilivano i titoli, i privilegi e le condizioni riconosciute al navigatore genovese in relazione alla spedizione oceanica.
Il documento fa parte del programma Memoria del Mondo dell’UNESCO.
Altri documenti dell’Archivio riconosciuti nell’ambito di questo programma riguardano l’ambasceria giapponese ricevuta da Filippo III e i vocabolari di lingue indigene redatti nel XVIII secolo.

I documenti originali sono custoditi in depositi specializzati, concepiti come grandi ambienti protetti, con condizioni controllate di temperatura, umidità e conservazione.
Ricercatori provenienti da numerosi Paesi consultano ogni anno questi fondi per studiare la storia politica, sociale, economica, culturale e geografica dell’America, delle Filippine e del mondo atlantico.
📖 La biblioteca e il centro di ricerca
L’Archivio comprende una biblioteca specializzata nella storia dell’America, con oltre 33.500 opere.

Fa parte dei grandi archivi statali spagnoli, insieme all’Archivio della Corona d’Aragona e all’Archivio Generale di Simancas.
Dal 1987 l’edificio è inserito nel complesso monumentale di Siviglia dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insieme alla Cattedrale, alla Giralda e al Real Alcázar.

Il centro è amministrato nell’ambito del sistema archivistico statale spagnolo e dispone di un Patronato nel quale partecipano istituzioni culturali e amministrazioni pubbliche, tra cui il Ministero della Cultura, la Junta de Andalucía, il Comune di Siviglia, il Consiglio Superiore delle Ricerche Scientifiche e diverse università.

La presenza spagnola in America si protrasse per diversi secoli. A partire dal XIX secolo si svilupparono i processi di indipendenza dei territori americani, ma l’eredità culturale, linguistica, storica e architettonica di quei rapporti continua ad avere un’importanza fondamentale.
🏛️ L’edificio dell’antica Casa Lonja
La sede principale dell’Archivio è un edificio di stile rinascimentale herreriano, costruito su un basamento a pianta quadrata.
Gli angoli sono coronati da elementi decorativi e banderuole, presenti anche sulla cupola centrale.
L’edificio si sviluppa su due piani organizzati attorno a un grande cortile quadrato e combina il mattone rosso con elementi architettonici in pietra.
L’influenza di Juan de Herrera, architetto legato al monastero dell’Escorial, è particolarmente evidente nella sobrietà del piano inferiore.
Herrera elaborò il progetto iniziale, anche se altri architetti introdussero modifiche durante la costruzione e nei successivi interventi.

🤝 La Croce dei Giuramenti
Sulla facciata laterale rivolta verso la Cattedrale si trova la Cruz de los Juramentos, la Croce dei Giuramenti.
La tradizione la collega agli accordi commerciali conclusi tra mercanti, che sigillavano i propri affari attraverso un giuramento e una stretta di mano.
🌟 Il Monumento del Triunfo
Sul lato posteriore dell’edificio si trova il Monumento del Triunfo.
È costituito da un piccolo tempietto con la Vergine del Patrocinio e ricorda che Siviglia subì danni relativamente limitati durante il grande terremoto di Lisbona del 1º novembre 1755.

🌾 La Cilla del Cabildo
Di fronte alla facciata meridionale si trova l’antica Cilla del Cabildo de la Catedral.
Il suo portale è decorato con un altorilievo della Giralda e due vasi di gigli.
L’edificio era originariamente un deposito di cereali al servizio della Chiesa e oggi viene utilizzato per funzioni amministrative, biblioteca, ricerca e altri servizi dell’Archivio.
La Cilla comunica con l’edificio principale attraverso un passaggio sotterraneo.
🚪 L’ingresso e il cortile interno
L’ingresso principale da Avenida de la Constitución conduce a un vestibolo nel quale si possono ammirare diversi dipinti e ritratti storici, tra cui rappresentazioni di Cristoforo Colombo e Hernán Cortés.
Dopo il controllo di sicurezza, il visitatore accede al magnifico cortile centrale.
Il cortile ha una pianta quadrata ed è circondato da due livelli di gallerie, illuminate da finestre aperte verso lo spazio interno.
Nella galleria inferiore si conservano eleganti scaffalature metalliche donate in occasione dell’Esposizione Iberoamericana del 1929, uno degli avvenimenti più importanti della storia contemporanea di Siviglia.

🪜 Lo scalone monumentale
La scala principale, realizzata nel 1786, è uno degli ambienti più spettacolari dell’edificio.
È decorata con diaspri provenienti da Malaga, nelle tonalità del rosso, del grigio e del nero.
Sul pianerottolo si trova lo stemma della Spagna, accompagnato dalle colonne del Plus Ultra e dalla denominazione Archivo General de Indias.
Lo scalone è coperto da una cupola con lanterna che permette l’ingresso della luce naturale.

🖼️ Il vestibolo superiore e i ritratti storici
Salendo lo scalone si raggiunge un ampio vestibolo al piano superiore.
In questo ambiente si possono osservare un antico baule del XVI secolo e diversi ritratti legati alla monarchia spagnola e alla storia dell’America.
👑 Isabella II, Alfonso XII, Ferdinando VII e Carlo IV.
⛵ Cristoforo Colombo, Ferdinando Magellano e Juan Sebastián Elcano.
⚔️ Pedro de Alvarado e Hernán Cortés.
🔬 Antonio de Ulloa, scienziato e navigatore.
📖 Antonio de Solís, scrittore e storico.
⛪ Bartolomé de las Casas, domenicano e vescovo del Chiapas.



🗺️ Le gallerie e le sale espositive
Il vestibolo conduce a diverse sale e alla galleria superiore.
Questa galleria veniva utilizzata in passato come sala per i ricercatori e oggi funziona come spazio espositivo.
È decorata con scaffalature separate da pilastri ed è coperta da splendide volte.
A seconda della mostra e dell’allestimento, il visitatore può trovare contenuti audiovisivi sulla storia dell’edificio, mappe antiche, un plastico dell’Archivio, oggetti legati alla navigazione e testimonianze della storia americana.
Tra gli elementi ricordati nelle collezioni espositive figura un cannone proveniente dal galeone Nuestra Señora de Atocha.
Le pareti della galleria conservano anche una raccolta di 38 ritratti dei capitani generali di Cuba dei secoli XVIII e XIX.

🏺 La Collezione Montpensier
Nelle sale secondarie si possono trovare vetrine dedicate alla collezione del duca di Montpensier, con opere d’arte indigena americana e ceramiche giapponesi.

👑 I ricordi degli imperatori del Messico
In una delle sale si conserva una vetrina con oggetti e ricordi legati agli imperatori messicani del XIX secolo, Agustín de Iturbide e Massimiliano.
Le pareti sono decorate con diversi dipinti, tra cui una rappresentazione della conquista del Messico da parte di Hernán Cortés.

🖼️ Le mostre temporanee e il Documento del Mese
Le mostre temporanee rappresentano una delle principali attrazioni dell’Archivio delle Indie.
Permettono di presentare documenti, mappe, fascicoli e oggetti selezionati in relazione a commemorazioni, ricerche e avvenimenti storici.
È interessante anche consultare il Documento del Mese (Documento del mes), un’iniziativa che presenta e spiega documenti significativi conservati nell’Archivio.
🧭 Il consiglio di Ignacio: prima di visitare l’edificio, controlla quale mostra è aperta e quale documento è stato scelto per il mese.
L’Archivio partecipa inoltre a commemorazioni e attività culturali destinate a presentare aspetti poco conosciuti delle sue collezioni.
Tra le iniziative del 2026 figurano attività dedicate a rendere più visibile il ruolo delle donne nella storia attraverso i documenti conservati dall’istituzione.
📚 Attività culturali all’Archivio
L’Archivio organizza regolarmente mostre, conferenze, presentazioni documentarie e attività legate ai propri fondi.
Scopri l’attività dedicata alla Giornata Internazionale della Donna 2026.
🏫 Visite per scuole, studenti e università
L’Archivio Generale delle Indie è uno spazio particolarmente adatto per organizzare attività scolastiche e universitarie.
La visita permette di collegare l’edificio a temi di storia, geografia, storia dell’arte, navigazione, commercio, amministrazione, cartografia e conservazione del patrimonio documentario.
📜 Fonti storiche: che cos’è un archivio e come vengono utilizzati i documenti per studiare il passato.
🗺️ Cartografia: mappe, piante, rotte marittime e rappresentazione dei territori.
⛵ Navigazione: viaggi oceanici, spedizioni e prima circumnavigazione del mondo.
🌎 Storia atlantica: rapporti tra Europa, America, Africa e Asia.
🏛️ Architettura: Rinascimento, stile herreriano e architettura civile nella Siviglia del XVI secolo.
🔬 Conservazione: temperatura, umidità, digitalizzazione e tutela dei documenti storici.
🤝 Prospettiva critica: analisi dei diversi punti di vista sulla conquista, la colonizzazione, gli scambi culturali e i processi di indipendenza.
Possiamo adattare le visite alla scuola primaria, secondaria, ai licei, alle università, alle associazioni culturali e ai gruppi di insegnanti.
🎓 Visite didattiche all’Archivio delle Indie
Organizziamo attività adattate all’età degli studenti, al tempo disponibile e agli obiettivi didattici di ciascun gruppo.
Richiedi informazioni per una visita scolastica o universitaria.
🗺️ L’itinerario della Siviglia, porto e porta dell’America
L’Archivio delle Indie può essere inserito in un percorso più ampio dedicato al rapporto tra Siviglia e l’America.
È un itinerario particolarmente interessante per i visitatori italiani che desiderano comprendere come la città sia diventata un grande centro delle esplorazioni e del commercio oceanico.
🏛️ 1. Archivio Generale delle Indie: amministrazione, documentazione e cartografia.
⛪ 2. Cattedrale: tomba di Cristoforo Colombo, cappelle dei mercanti e memoria della navigazione.
🏰 3. Real Alcázar: Casa de la Contratación e Vergine dei Naviganti.
🪙 4. Casa de la Moneda: coniazione dei metalli provenienti dall’America.
🌊 5. Torre del Oro: porto, difesa fluviale e navigazione sul Guadalquivir.
⚓ 6. Quartiere dell’Arenal: moli, cantieri navali, dogana e attività portuali.
🏛️ 7. Palazzo di San Telmo: formazione dei navigatori e memoria marittima della città.
Questo percorso aiuta a comprendere che la storia americana di Siviglia non si limita a un singolo edificio: è ancora leggibile nelle sue strade, nei palazzi, nelle chiese e lungo il fiume.
Puoi approfondire l’argomento nel nostro articolo dedicato alla Siviglia americana e Cristoforo Colombo.
🧭 Consigli pratici per organizzare la visita
🖼️ Controlla le mostre: l’esperienza cambia molto a seconda dell’esposizione temporanea disponibile.
🚫 Evita il lunedì: il monumento è normalmente chiuso.
🕘 Verifica gli orari: l’ultimo ingresso può avvenire prima dell’orario ufficiale di chiusura.
🏛️ Abbinalo alla Cattedrale e all’Alcázar: i tre monumenti formano il grande complesso riconosciuto dall’UNESCO.
📜 Non aspettarti un museo documentario permanente: la maggior parte dei fondi è conservata nei depositi.
🪜 Osserva l’architettura: cortile, scala, volte, gallerie e vedute sono parte essenziale della visita.
💬 Considera una visita guidata: conoscere il contesto storico permette di apprezzare molto meglio l’edificio e le sue collezioni.
⭐ Perché visitare l’Archivio con VisitarSevilla.com
📍 Un progetto locale attivo dal 2014: esperienza diretta nelle visite culturali e nella divulgazione del patrimonio sivigliano.
🌎 Specialisti della Siviglia americana: colleghiamo l’Archivio alla Cattedrale, all’Alcázar, al fiume, al porto e alla Casa de la Contratación.
🎓 Guide ufficiali e storiche dell’arte: selezioniamo il profilo più adatto alle caratteristiche del gruppo.
🏫 Esperienza con le scuole: adattiamo i contenuti all’età e agli obiettivi degli studenti.
📜 Storia spiegata con chiarezza: aiutiamo a comprendere la funzione di un archivio e il valore dei documenti.
👥 Organizzazione di gruppi: possiamo coordinare diversi percorsi quando il numero dei partecipanti lo richiede.
📚 Contenuti originali: colleghiamo architettura, navigazione, cartografia, commercio e patrimonio documentario.
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❤️ Assistenza personalizzata: progettiamo ogni visita in base alla data, alla durata, al numero di persone e agli interessi del gruppo.
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Possiamo studiare anche una visita dedicata ai grandi navigatori italiani e ai loro legami con Siviglia.
📚🌎 Domande frequenti sull’Archivio delle Indie di Siviglia
Che cos’è l’Archivio Generale delle Indie?
È il principale archivio storico dedicato all’amministrazione spagnola in America e nelle Filippine. Conserva circa 43.000 fascicoli archivistici, 80 milioni di pagine e 8.000 mappe e disegni.
Quando fu fondato e da chi?
Fu istituito nel 1785 per ordine di Carlo III. José de Gálvez promosse il progetto e Juan Bautista Muñoz svolse un ruolo essenziale nella sua organizzazione.
L’edificio è sempre stato un archivio?
No. Fu costruito come Borsa dei Mercanti per evitare che le attività commerciali si svolgessero sulle gradinate e negli spazi della Cattedrale. Ebbe anche altre funzioni prima di diventare sede dell’Archivio.
L’ingresso all’Archivio delle Indie è gratuito?
Sì. L’ingresso culturale al monumento è gratuito. Non è necessario acquistare un biglietto per accedere agli spazi aperti al pubblico.
Quali sono gli orari dell’Archivio delle Indie?
L’orario generale indicativo è dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 17:00 e la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 14:00. Il lunedì è normalmente chiuso. È consigliabile verificare eventuali variazioni prima della visita.
Si possono vedere documenti originali di Colombo o Magellano?
Non in modo permanente. I documenti sono conservati in depositi specializzati e soltanto alcune opere vengono esposte durante mostre temporanee.
Che cosa si può vedere durante la visita?
Puoi visitare gli spazi aperti al pubblico, ammirare il cortile centrale, lo scalone monumentale, le gallerie, le scaffalature, i ritratti e le mostre temporanee disponibili.
Quali sono i documenti più importanti conservati nell’Archivio?
Tra i grandi tesori figurano le Capitolazioni di Santa Fe, il Trattato di Tordesillas e documenti relativi a Cristoforo Colombo, Ferdinando Magellano, Hernán Cortés, Francisco Pizarro e numerosi altri protagonisti della storia.
L’Archivio è accessibile alle persone con mobilità ridotta?
È previsto un accesso accessibile dal lato di Plaza del Triunfo. Per esigenze particolari è consigliabile contattare il personale prima della visita.
È interessante per bambini e studenti?
Sì, soprattutto attraverso una visita adattata alla loro età. L’Archivio permette di parlare di esplorazioni, navigazione, mappe antiche, commercio, documenti storici e rapporti tra continenti.
È possibile organizzare una visita guidata privata in italiano?
Sì, possiamo organizzare visite private in italiano secondo la disponibilità delle guide, dedicate all’Archivio delle Indie e, se desideri, alla Siviglia americana. Scrivici a info@visitarsevilla.com.
Qual è il legame dell’Archivio delle Indie con l’Italia?
L’Archivio conserva documentazione relativa alla grande epoca delle esplorazioni oceaniche, nella quale ebbero un ruolo importante navigatori e studiosi italiani come Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci e Antonio Pigafetta. È quindi un luogo particolarmente interessante per conoscere i rapporti storici tra Italia, Spagna e America.
❤️ Scopri la Siviglia delle grandi esplorazioni
L’Archivio delle Indie è soltanto una delle tante meraviglie di Siviglia. Possiamo accompagnarti alla scoperta della città di Colombo, dei grandi navigatori, dei mercanti e dei monumenti che raccontano i rapporti tra Europa e America.
Organizziamo visite culturali private e itinerari su misura, anche in italiano secondo disponibilità.
✍️ Autore: Ignacio Martínez – VisitarSevilla.com.
Questo articolo nasce dall’esperienza diretta di un progetto culturale locale dedicato alla conoscenza di Siviglia e del suo patrimonio. Le informazioni storiche e artistiche sono accompagnate da consigli pratici per aiutarti a organizzare la visita. Per orari, accessibilità, mostre e condizioni di ingresso, consulta sempre le comunicazioni aggiornate dell’istituzione.
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